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venerdì 10 gennaio 2014

Libri da piazza


In attesa dell'espletamento delle pratiche burocratiche (in fondo un apetto itinerante, che vende libri è commercio ambulante) per poter girare per i paesi con i libri, continuo l'esperimento del viaggio attraverso i libripaese. Ieri ho fatto una passeggiate per il paese dove abito, sull'onda di un'altra somiglianza tra fogli e borghi. Non credo esistano libri adatti per essere letti in spiaggia o in montagna o al lago o davanti al fuoco. Però penso che esistano parole adatte ad essere lette in una piazzetta, parole adatte ad essere lette in un vicolo o sui gradini di una chiesa (anche una brutta chiesa, come quella del paese in cui vivo). 

Per fare questo esperimento avevo bisogno di qualcosa di breve, un racconto. Così ho rispolverato un libro bellissimo che vi consiglio di procurarvi: "All'alba di una nebulosa giovinezza" di Andrej Platonov negli Oscar Mondadori. Platonov, scrittore russo, zittito in patria (erano anni duri) e pubblicato in gran parte postumo.

I libri, come i paesi, si attraversano anche fisicamente e i loro angoli, le ombre che cadono sghembe con strani e a volte bizzarri disegni, colpiscono la pelle prima del pensiero. Così ci sono angoli più "giusti" di altri. Mi siedo dunque in una piccola piazzetta. Ci andavo sempre quando ero piccola perché c'è un pozzo e sembra quasi un frammento di villaggio messicano. Con i miei amici sembrava di calarsi in un altro mondo, lontano. Poco importava che, a pochi metri da lì, ci fossero le nostre case, le camerette da letto e i salotti con i mobili anni '70. Qui non ci sono panchine dunque mi siedo (un po' scomoda per la verità) sul rialzo in pietra che circonda questo finto pozzetto. Non fa neanche tanto freddo. Tiro fuori il libro dalla tasca e, proprio come quando ero piccola, mi immergo in un luogo lontano: la Germania anni '30 e rileggo la storia di Albert, operaio disoccupato tedesco in quegli anni assurdi. Protagonista del racconto "Vento dalle immondizie". Mi chiedo se qualcuno, dalle finestre delle villette che mi circondano, sta guardando questa strana persona che si è seduta li a leggere. Ma leggere all'aperto, nei luoghi apparentemente più strani e non deputati alla lettura (forse) è un modo per restare nella concretezza delle cose.

La concretezza che è quella della luce grigia su questa piazzetta, la concretezza dei ricordi. Un gesto, come quello di leggere, che non è necessariamente un gesto da compiersi in un luogo chiuso, comodo o, forse, meno insolito. Un gesto che può essere condiviso anche nella sua componente di visibilità. Forse c'è un collegamento tra il titolo di questo libro e il fatto che, in questa piazza venissi a giocare quando ero piccola. 

Faccialibro o paeselibro ?


Perché un libro mi ricorda un paese? O almeno perché alcuni libri mi ricordano un paese? In prima battuta mi viene da dire che la somiglianza la ritrovo nel modo di fruizione temporale: lenta, frammentaria, apparentemente sonnacchiosa; e, talvolta, non solo apparentemente. Ma anche per una certa tendenza a rileggere, sempre più marcata con il passare degli anni. E rileggere è un esercizio utile anche quando si vuole attraversare un paese: tanto più piccolo e moribondo quanto più offre materiale di lettura e rilettura. Almeno per quanto mi riguarda ho capito che ciò che spesso mi ha spinto a rileggere un libro non è stato, come credevo, la sua vitalità; al contrario mi accorgo che è stata proprio la sensazione che qualcosa agonizzasse e avesse bisogno di un'altra possibilità. 

Ma credo sia possibile, per certi versi, trovare anche una somiglianza in quella che mi piace chiamare "urbanistica letteraria". Alcuni libri sembrano davvero avere una struttura che sembra quella attorno a cui si sviluppa un paese: una piazza, un bar, un centro storico (spesso ad uso dei turisti della domenica) e angoli non più "visti" neanche dagli stessi paesani. D'istinto preferisco i libri "vecchi", imperfetti, in cui il tempo funziona come alleato. E che non violenta, come succede in alcuni paesi, la storia; con innesti edilizi che nulla hanno a che fare con la natura del luogo. Per questo l'editing è, con la traduzione, il lavoro più difficile, delicato e male praticato da noi (almeno in moltissimi casi). 

Esiste una ricerca chiamata "Geografie dell'abbandono" realizzata, se non ricordo male, dal Politecnico di Milano e dall'Università Federico II di Napoli: tale ricerca analizza alcune delle cause che hanno portato all'abbandono di interi paesi con l'abdicare degli stessi dalla loro funzione di "tenere insieme". Disperdersi è più facile, in apparenza. In un paese, come in un libro, talvolta sembra più facile trovare motivi per andarsene. E vivere in città (best seller) o in una qualche squallida periferia (prodotto di marketing truccato da opera talentuosa). 
Questi appunti-scarabocchi-pensieridanulla sono solo la scrittura dell'idea di libri itineranti per borghi e paesi. Prevedo molte cancellature, correzioni, revisioni e rimesse a punto.
 

Il vento va e poi ritorna


Questo blog mi assomiglia: del tutto sconclusionato, sempre in bilico tra momenti di entusiasmo e momenti (lunghi) di silenzio. Del tutto incapace, io e il blog, di una seppur minima disciplina. Dimenticanze e distrazioni. Ma sempre lì. Cosa sia accaduto negli ultimi mesi ha portato con sé alcuni cambiamenti. Potevo restare impantanata in uno stagno pericoloso di immobilismo, crogiolandomi in un senso di fallimento che poco lontano porta. Non sto a dire quali progetti si siano arenati, quali si stiano ridimensionando lasciando presagire la loro sparizione (più o meno prossima) solo per restare nell'ambito lavorativo. Ma questo non ha nessuna importanza né per me né per chi, eventualmente, stia leggendo questo pezzo. Ma i momenti in cui quello che si stava facendo con entusiasmo si frange contro un muro, sono anche i momenti che impongono una pausa; magari forzata ma che può rivelarsi proficua e gravida. In soccorso, come sempre, molto più di quanto io stesa sia disposta ad ammettere, i libri. Uno, in particolare: "Terracarne" di Franco Arminio. La mia conoscenza di questo scrittore (scrittore nel senso etico della parola) risale a qualche anno fa. Mi ritrovai tra le mani, con quella casualità tipica delle cose necessarie, il suo libro "Vento forte tra Lacedonia e Candela", venendo così a scoprire la paesologia. Un seme era stato gettato nella mia testa. Poi, come spesso mi succede, idee si sono sperse in mille rivoli e altre sono state abortite. Ma qualcosa è restato a chiamarmi, a intermittenza, come un testardo promemoria. Anche quando sembrava dimenticato. Arminio non lo sa ma è il mio maestro. Per molte cose. E, forse senza neanche rendermene conto, la sua paesologia ha continuato a lavorare dentro di me, intersecandosi con il mio mai sopito amore per le parole e per i libri. E, ora, un'idea sghemba, tutta da coccolare e da far crescere: l'idea di una vendita di libri, itinerante, attraverso i piccoli e piccolissimi paesi italiani. O almeno alcuni. Al di la dell'aspetto burocratico (che so farà traballare molto la mia non certo titanica forza di volontà) sarà un progetto, forse un sogno. Ma già il pensarlo mi sembra bello. L'Italia ha nei paesi la sua storia più vera, la sua autenticità e, spero, la sua più sommersa possibilità di riscatto. E non perché i paesi siano luoghi ameni e paradisiaci. Al contrario. Leggete Arminio. Ma proprio perché, talvolta metafore di abbandono e squallore, possono essere i giusti compagni di viaggio di un'altra "cosa" spesso abbandonata: i libri e l'importanza che essi hanno. Come si strutturerà questa idea ancora non so. E forse il bello è proprio quello. Posso solo suggerirvi una cosa: leggete Arminio

domenica 29 gennaio 2012

Matematica sulle barricate

Laura Toti Rigatelli, matematica e storica della matematica scrisse questo libro nel 1993. Una biografia di Evariste Galois, fondatore dell'algebra moderna: ma non una biografia scientifica, bensì quella di un evariste sulle barricate durante la rivoluzione parigina del 1830. Uno spaccato di vita pieno di passione politica e ideali, concluso con una tragica fine. Davvero qualcosa di diverso e qualcosa di più di una semplic biografia. Ne emerge una figura indimenticabile anche dal punto di vista politico. Un Galois forse sconosciuto. Da leggere assolutamente.
Titolo Matematica sulle barricate
Autore Laura Toti Rigatelli
Editore Sansoni
Anno di edizione 1993

Piccola grande eccezione

Farò una piccola eccezione parlando di un libro appena uscito. Tra i miei lavori c'è anche quello di lettrice di testi dall'inglese e dal francese per l'editore Astoria. Si tratta di leggere testi in lingua originale per farne una scheda di lettura e discuterne con l'editore i motivi per una possibile pubblicazione. Per me è un'esperienza bellissima anche perché ho modo di lavorare con Monica Randi, editore come non ne esistono più. Conosco la sua passione, la sua serietà e il lavoro di ricerca che fa con cura e professionalità. Quando mi ha dato da leggere questo testo ne sono rimasta affascinata. Si tratta di Britannia Mews. Andate in libreria, compratelo e chiudetevi in casa a leggerlo. Dedicate a voi stessi qualche ora di questa lettura, con un buon caffè o quello che preferite. Mi saprete dire. Per sapere qualcosa di più di Monica Randi, potete leggere questa intervista che le feci per un lavoro che mi fu commissionato dal sito Donna Biz di Impresa Semplice

Storie di lotta armata

Un libro che, sebbene sia del 1995 rappresenta una lettura fondamentale per cercare di capire un periodo della nostra storia su cui non si è ancora scritto abbastanza. In realtà sono stati pubblicati molti testi sull'argomento ma, a mio modesto parere, nei confronti di questo fenomeno non c'è ancora stato un dibattito esaustivo e, se possibile, definitivo. Noi italiani abbiamo sempre una certa difficoltà con l'elaborazione del nostro passato; e del terrorismo si parla ancora oggi ma a sproposito, evocandolo come possibile minaccia mai sopita, o come spauracchio di alcuni politicanti per riempirsi la bocca con l'emergenza. Questo testo, pubblicato dopo diversi anni dal rapimento e dall'uccisione di Aldo Moro, traccia una ricostruzione di quegli anni: e lo fa a partire da alcune interviste con con terroristi che, avario titolo, si trovarono coinvolti nella vicenda.
Titolo Storie di lotta armata
A cura di Raimondo Catanzaro e Luigi Manconi
Editore Il Mulino Istituto di studi e ricerche Carlo Cattaneo
Anno di pubblicazione 1995

lunedì 23 gennaio 2012

Desaparecidos

Questo è un libro trovato un paio d'anni fa in una deliziosa, piccola libreria di Montefiascone, in provincia di Viterbo. L'argomento ha sempre suscitato una mia grande curiosità e, negli anni, ho cercato di mettere insieme un certo numero di testi che mi raccontassero questo tristissimo periodo storico.
Titolo Il silenzio infranto. Il dramma dei desaparecidos italiani in Argentina.
Il testo, una raccolta di documenti e testimonianze è curato da Carla Tallone e Vera Vigevani Jarach.
Editore Silvio Zamorani
Anno di pubblicazione 2005
Un libro che non perde di attualità, un utile strumento di studio per chi si interessa dell'argomento per piacere o per lavoro.

giovedì 19 gennaio 2012

Lettere

Di solito non amo molto i carteggi: ho sempre la sensazione di trovarmi di fronte a qualcosa di concluso in sé, rubato ad un'intimità che tale doveva restare. Ma questo devo ammettere di averlo letto con un certo sgomento e piacere tutto letterario. Le lettere delle sorelle Bronte hanno qualcosa di inquietante ed evocativo al contempo. Una famiglia molto "perturbante", trame di vita e di pensieri che, proprio per la forma di lettera, perdono il controllo e diventano carta velina; che lascia intravedere altro

Titolo
Lettere
Autore Charlotte, Emily e Anne Bronte
Editore SE Collana Testi e documenti
Anno di pubblicazione 2002
Traduzione di Susanna Basso
A cura di Barbara Lanati

Una malattia chiamata lettura

Questo è un vero gioiellino che mi onoro di avere tra gli scaffali. Un lettore d'eccezione, Giuseppe Prezzolini guida e consiglia coloro i quali sanno che non bastano tutti i libri del mondo per soddisfare una imstancabile curiosità: o meglio, coloro i quali sanno che non c'è abbastanza tempo per leggere tutto ciò che vorrebbero. Un libro ricco di un percorso personale, oltre che letterario e ricchissimo di indicazioni bibliografiche

Titolo Saper leggere
Autore Giuseppe Prezzolini
Editore Garzanti
Anno di pubblicazione settembre 1965 terza edizione

mercoledì 18 gennaio 2012

Della bellezza di non essere contemporanei

Che privilegio iniziare la giornata con un'attività che è sì un lavoro ma è anche, e soprattutto gioia e scoperta. E come tutte le cose che vanno facendosi mentre si fanno (scusate il gioco di parole) sono ricche di stimoli, idee e provocazioni. Mi accorgo di avere un patrimonio librario di enorme valore; per numero di volumi, per importanza degli stessi e anche, in un certo senso, economico. Sto pensando che oltre ad una attività di libraia dell'usato e del riusato, potrei anche fornire in prestito alcuni di questi libri a chi ne avesse bisogno per studio. Vediamo come organizzare la cosa. Comunque la sensazione più bella è quella di sentirsi "fuori tempo" parlando di libri di cui non parla nessuno, su cui non si accapigliano "autorevoli" critici su riviste e blog, i cui autori non andranno mai da Fabio Fazio a svendere il loro profilo migliore. Ed è una sensazione direi di libertà impagabile. Questa mattina, mentre il mio gatto mi assiste benevolo e curioso, vorrei mettere in primo piano questo volume dell'Adelphi. Si tratta di "Fuga e fine di Joseph Roth di Soma Morgenstern. Qualcosa di più di una biografia: un racconto di una vita, di un'epoca storica, di incontri umani e letterari con scrittori come Zweig e Musil, Vienna, Parigi e una mente che, piano piano si confonde e si sgretola. A tenere le fila di questo meraviglioso canovaccio Morgensten, a sua volta personaggio interessantissimo, latore di quella cultura ebraico-tedesca così ricca di storia. E la sua stessa vita di perseguitato, di espatriato e di testimone di una intera civiltà.

Titolo Fuga e fine di Joseph Roth
Autore Soma Morgenstern
Editore Adelphi Collana Biblioteca Adelphi
Anno di pubblicazione 2001
Traduzione di Sabina de Waal
A cura di Ingolf Schulte

Riviste letterarie

Quando questa mattina mi sono trovata tra le mani il volume di cui sto per parlarvi, in modo molto naturale ho cominciato a fare alcune riflessioni. Che, almeno in parte, hanno poi trovato conforto in questo bellissimo articolo di Sara Gamberini. Che cos'è la qualità letteraria e che cos'è la qualità della "produzione" letteraria? Contrapporre nostalgicamente il passato al presente non è pratica intelligente se rimane confinata nei territori di uno sterile passatismo e di una immobilizzante nostalgia, appunto. Ma vero è che, di fronte a certi volumi, il confronto sorga spontaneo e, con esso, molte domande. Ma non divaghiamo. Oggi ho pensato per un attimo alle riviste letterarie: com'erano e come sono, che valenza culturale avevano e che valenza "culturale" hanno oggi. L'uso delle virgolette mi sorge quasi come obbligo estetico più che contenutistico. Molte delle riviste letterarie (non tutte per carità) di oggi mi paiono come vuote arene di altrettanto vuote nullità intellettuali: che in assenza di cultura e argomenti, più che scrivere, lottano l'un l'altro a suon di vanità e autoreferenzialità. Non c'è ricerca, non c'è spirito visionario, coraggio ed eccentricità. Ma, del resto, come dice Sara, c'è quel che c'è e oggi c'è la produzione letteraria che c'è. È per questo che sono particolarmente emozionata nel fare una scheda su un volume come questo che non è un reperto archeologico ma un insieme di pagine particolarmente preziose. Poi, certo, ognuno legga e scriva ciò che vuole: la letteratura, letta o scritta, è democratica. Anzi, forse no: la vera letteratura è per pochi, il consumo di pagine per i più. Il volume di cui parlo è il IV di una collana che nei decenni passati, l'Einaudi dedicò alle riviste appunto. Io purtroppo posseggo solo questo volume, ma già così ritengo di poter rimettere in circolo qualcosa di prezioso
Titolo La cultura italiana del '900 attraverso le riviste: Lacerba La Voce (1914-1916)
A cura di Gianni Scalia
Editore Einaudi Collana Saggi
Anno di pubblicazione 1961. La presente copia è la quarta ristampa.
Per un rapidissimo inquadramento di cosa hanno rappresentato queste riviste leggete qui e qui

martedì 17 gennaio 2012

Per capire l'oggi un libro che ci parla di ieri

Devo dire che questo libro mi fa quasi tenerezza; appartiene, direi, se non all'antiquariato librario, quasi ad una sorta di antiquariato culturale. Per questo però credo possa essere di interesse per qualche futuro cliente. Un saggio che analizza la transizione politica dal franchismo alla democrazia ma che, sopratutto, analizzava la crescita economica inarrestabile della Spagna di qualche anno fa. Un monito alla prudenza, sempre, prima di gridare al miracolo, prudenza nel considerare un paese un paradiso in terra. E una dimostrazione di come la lettura del passato, di quello che è diventato passato, può servire a leggere l'evoluzione storica. In alcuni punti di questo testo si possono trovare, forse, i germi, della crisi attuale che ci sta travolgendo tutti, Spagna compresa. Ecco a cosa servono i buoni libri
Titolo La lezione spagnola
Autore Victor Pérez-Diaz
Editore Il Mulino Collana saggi
Anno di pubblicazione 2003
Traduzione di Giuseppina Cavallo
Con un saggio introduttivo di Michele Salvati

La libreria e i segni del destino

Forse sono un inguaribile romantica o, forse, sto semplicemente andando un po' fuori di testa: uno dei sintomi è quello di convincermi sempre più del fatto che i libri abbiano una vita reale e autonoma, proprio come qualunque essere vivente. Mi piace pensare così rispetto a questo libro. Frugando in una scatola, alla cieca, senza guardare, mi è rimasto attaccato questo gioiellino, letto tanti anni fa. la storia di una donna non più giovane che apre una libreria in un posto che più isolato (geograficamente e culturalmente) non si potrebbe immaginare. La gente del posto non può capire questa scelta e le difficoltà e gli ostacoli dell'ignoranza si faranno sentire. Apro a caso una pagina e leggo:"... Non lo chiederei a chiunque, ma so che lei non si spaventa."
"E come lo sa?" domandò lei
"Dicono che sta per aprire una libreria. È segno che è pronta a rischiare sull'improbabile."
Boh, sarà una coincidenza ma mi piace pensare che i libri abbiano ricominciato a parlarmi. E lo prendo per un buon auspicio.
Titolo
La libreria
Autore Penelope Fitzgerald 
Editore Sellerio Collana La memoria 
Anno di pubblicazione 1999
Traduzione di Masolino d'Amico.

lunedì 16 gennaio 2012

Lo cerco e non lo trovo

Se state cercando un libro disperatamente e vi sentite rispondere "È fuori catalogo" non ci rimanete un po' male? Qualsiasi sia il motivo per cui lo state cercando, per studio, per lavoro per semplice voglia di leggerlo, non trovarlo è un vero peccato. Forse anche questo è uno dei motivi per cui ho deciso di iniziare questa attività. Niente di nuovo sotto il sole per carità. Ci sono centinaia di siti che fanno questo lavoro e molte librerie che comprano e vendono libri usati. La differenza è solo il modo e l'accuratezza con cui viene fatto questo mestiere. Se state cercando un libro introvabile provate a contattarmi a geraldine.meyer@libero.it

Nella rete oggi

Riprendere in mano tutti questi libri è un po' come fare un tuffo nel passato. Il loro acquisto, la loro lettura, tutto mi riporta indietro. Ci sono circa vent'anni della mia vita tra quelle pagine. Il mio girare per bancarelle e mercatini alla ricerca di mattoncini con cui, già da allora, pensavo di costruire qualcosa tipo ciò che sto facendo ora. Ieri mi ha telefonato il commercialista: ultime verifiche fiscali e si troverà la formula più adatta per iniziare questa attività di compravendita di libri usati. Intanto si aprono scatoloni e si continua la pesca. Nella rete oggi sono rimasti
Titolo Romanzo teatrale
Autore Michail Bulgakov
Editore Einaudi Collana Nuovi Coralli
Anno di pubblicazione 1975
Traduzione di Vera Dridso
Maksudov, giovane drammaturgo e romanziere, scrive le sue memorie prima di mettere in atto il proprio suicidio. Il libro è una irriverente descrizione del Teatro d'Arte di Mosca e una feroce descrizione di tutta la società letteraria della Mosca post-rivoluzione.

Titolo I fabbricanti di pazzia
Autore Elizabeth Antébi
Editore Editoriale Nuova
Anno di pubblicazione 1979
Traduzione di Alda Traversi
Con una prefazione di Eugène Ionesco
Un viaggio amaro e a tratti oscuro all'interno del mondo dei manicomi sovietici. Mettere in discussione i valori e le verità dello stato comportava, spesso, la definizione di malato di mente. Come riportato sulla quarta di copertina "la malattia mentale coincideva con la malattia ideologica".

È chiaro come non ci sia nessun criterio nell'ordine con cui vengono inseriti i libri. Un modo un po' eccentrico di procedere ma per ora va bene così.  Quando avrò il sito dovrò rassegnarmi a ben altra disciplina

Cultura, cultura, cultura.

Questi li troverete su e-book? Ne avete mai sentito parlare? Eppure sono due testi bellissimi, importanti ancora oggi. L'Einaudi, quando era un editore sublime, che faceva ricerca e cultura li ha pubblicati e io sono fiera di proporveli. Il primo è
Titolo La ringhiera dei miei vent'anni
Autore Bianca Fo Garambois
Editore Einaudi Collana Nuovi Coralli
Anno di pubblicazione 1981
Dalla quarta di copertina: "Stavamo tutti seduti intorno alla stufa a segatura che mandava più fumo che calore ed erano sempre discussioni su questo o quel pittore, sulle nuove forme di teatro o di cinema. Parlavamo di sartre e dell'esistenzialismo. L'Emilio Tadini ci declamava Garcia Lorca; e dario tutte le sere reinventava la storia e ci raccontava del povero caino, di Sansone e Dalila... Io stavo sempre zitta, ascoltavo rapita." Questa era la casa dei Fo, alla periferia di una vecchia Milano; nucleo di cultura e fantasia, di ricerca e impegno culturale e civile.

E questo l'altro libro
Titolo Un quarto di donna
Autore Giuliana Ferri
Editore Einaudi Collana Nuovi Coralli
Anno di edizione1976 per concessione della Marsilio che lo aveva pubblicato nel 1973
Dalla quarta di copertina: "Una donna sposata, con due figli, una casa confortevole, un lavoro che la soddisfa, giunge alla maturità e si domanda se il suo tirocinio di vita, con la sua porzione obbligata di sottomissione, non l'abbia resa atona; se la sua non sia stata una resa."
Un testo assolutamente attuale.

Alcune domande

Rispondo direttamente qui ad una mail che mi è arrivata e in cui mi si chiede a chi può interessare sapere chi sono i traduttori di alcuni testi. Beh, una domanda che contiene in sé la risposta: proprio per evitare domande del genere. Il mestiere del traduttore, come molti altri mestieri in Italia, non è per nulla valorizzato, apprezzato e retribuito dignitosamente. Ma del resto in un paese come il nostro, in cui l'economia e la società funzionano come funzionano, non si capisce come proprio l'industria editoriale dovrebbe spiccare per correttezza e meritocrazia. E cultura soprattutto; una domanda del genere lo dimostra. Inoltre, la scheda di un libro dovrebbe essere più completa possibile. Ma al di là di tutto forse non è abbastanza chiaro quanta fatica e quanta cultura, non solo linguistica, richieda il lavoro del traduttore. Leggete questo articolo, per esempio, o anche questo solo per segnalarvene un paio.

Editori Riuniti

Continua il lavoro di scelta dei testi che saranno in vendita e relativa catalogazione. Tra un caffè, una sigaretta e una chiacchierata con il mio più stretto collaboratore, il mio gatto, proseguo nell'organizzazione del catalogo. In attesa che il commercialista sistemi le pratiche burocratico-fiscali per iniziare un'attività di compravendita io vado avanti a spulciare tra gli scaffali di casa che, già così, potrebbero benissimo essere l'assortimento di una piccola libreria. bene, molto bene. E tra polvere e crepitio di pagine ecco altri due testi presto in vendita. Una piccola precisazione: alcuni libri non finiranno su questo blog e non perché non lo meritino; ma solo perché, magari, sono libri ancora in commercio che però io potrò vendere a prezzo scontato. E domani una serie di incontri per organizzare una prima parte di attività.


Titolo Conversazioni americane
Autore Jorge Luis Borges
Editore Editori Riuniti Collana Universale scienze sociali
Anno di pubblicazione I ristampa aprile 1986
A cura di Willis Barnstone


Titolo La casa sul lungofiume
Autore Jurij Trifinov
Editore Editori Riuniti
Anno di pubblicazione III edizione 1997
Traduzione di Vilma Costantini
Un affresco piuttosto pungente e amaro sul conformismo e le ambizioni meschine. Il protagonista riesce a prezzo della propria dignità, ad entrare in quella classe di privilegiati che abita questa casa... Chi era Jurij Trifinov? Leggete qui

domenica 15 gennaio 2012

Due testi Marsilio

Titolo I letterati e lo sciamano L'indiano nella letteratura americana dalle origini al 1988
Autore Elémire Zolla
Editore Marsilio Collana Saggi
Anno di pubblicazione 1989 Prima edizione Bompiani 1969
Testo un po' specialistico ma fondamentale per capire anche come fu possibile il genocidio di questi popoli

Titolo Sul sogno e sul sognare
Autore Gerolamo Cardano
Editore Marsilio Collana Saggi
Anno di pubblicazione 1989
Traduzione di Silvia Montiglio e Agnese Grieco
A cura di Mauro Mancia e Agnese Grieco
Gerolamo Cardano medico, filosofo, matematico e mago del '500 in questo testo ricostruisce la trama fantastica e allegorica dei sogni. Un libro storico di estrema importanza.

Due testi praticamente introvabili o, quanto meno, di difficile reperibilità; due pietre miliari nei rispettivi ambiti di ricerca

Diari di un partigiano ebreo

Titolo Diari di un partigiano ebreo
Autore Emanuele Artom
Editore Bollati Boringhieri Collana Nuova cultura - Introduzioni
Anno di pubblicazione 2008
A cura di Guri Schwarz
Con la collaborazione del Centro di documentazione ebraica

Straordinario testo che ci restituisce la storia di un doppio percorso umano e politico: perseguitato e partigiano. Un testo davvero imperdibile per chi si interessa dell'argomento. Per avere qualche breve notizia su chi fosse e cosa abbia rappresentato Artom, leggete qui